Ripensare, progettare e stampare un sedile di un’auto sportiva con l’Additive Manufacturing
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La produzione tradizionale dei sedili automobilistici è caratterizzata da processi complessi, basati spesso su materiali non riciclabili, colle e trattamenti chimici che rendono difficile lo smontaggio e il riuso. Di fronte a queste criticità – elevate emissioni di CO₂, consumo di acqua ed energia, scarsa riciclabilità – Italdesign propone una visione alternativa che mira a semplificare e decarbonizzare la produzione, mantenendo però standard elevati di comfort, sicurezza e design. Il progetto si colloca dunque come risposta concreta alle sfide di sostenibilità, innovazione tecnologica e responsabilità ambientale che oggi definiscono il futuro della mobilità.
ReSedo rappresenta una soluzione sistemica, fondata su un modello circolare “infinity loop” che unisce progettazione modulare, materiali riciclati e processi innovativi. Il sedile è concepito per essere smontato e rigenerato a fine vita, trasformandosi nuovamente in materia prima. Tra le tecnologie impiegate spiccano la produzione additiva metallica con polveri al 100% riciclate, le imbottiture in TPU stampate in 3D che sostituiscono schiume e colle, e il rivestimento in tessuto ZIRO derivato da filati riciclati (20% scarti Nike Grind, 80% rPET). L’approccio “design for disassembly” elimina colle e cuciture, facilitando il recupero dei materiali. L’intero sistema integra processi lean e materiali sostenibili, con un contenuto riciclato pari al 65% e un peso inferiore ai 25 kg, garantendo prestazioni e comfort in linea con gli standard del settore automobilistico di alta gamma.
CIM ha supportato Italdesign in alcune fasi realizzative della struttura del sedile in lega d’alluminio. Nello specifico ha prima supportato e guidato la progettazione nella fase finale di ottimizzazione del design, mettendo a disposizione la propria esperienza sul processo a letto di polvere laser (L-PBF). CIM ha poi gestito internamente la produzione dei diversi componenti in cui la struttura è stata necessariamente scomposta, dati i vincoli sulla dimensione della camera di costruzione della EOS M400-4. Particolare attenzione è stata posta all’impostazione del processo additivo al fine di garantire una finitura delle superfici ottimale, data la forte connotazione estetica del progetto. A valle delle stampe sono state effettuate verifiche dimensionali che hanno permesso di ottimizzare il ciclo produttivo, avendo importanti ricadute positive sul lead time finale.
Il progetto ReSedo va oltre la semplice conformità normativa, ponendosi come nuovo riferimento per la sostenibilità nell’automotive. Le sue ricadute includono una significativa riduzione dell’impronta ambientale, l’integrazione dei principi di circolarità nelle filiere produttive e un nuovo paradigma di collaborazione intersettoriale, come dimostra la partnership con Nike Grind per il riutilizzo di scarti industriali. L’approccio di Italdesign unisce design e responsabilità ecologica, dimostrando che innovazione, performance e sostenibilità possono coesistere. In prospettiva, ReSedo diventa un modello replicabile per l’interior design automobilistico del futuro, capace di guidare i costruttori verso una produzione più rigenerativa, efficiente e consapevole.
Sfoglia il white paper: https://www.italdesign.it/en/whitepaper/resedo/
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