La partecipazione al World Artificial Intelligence Conference di Shanghai e la scelta di CCTV, la tv nazionale cinese, di raccontare il confronto avviato da Paolo Brizzi restituiscono con chiarezza il ruolo di CIM: collegare i bisogni dell’industria italiana agli ecosistemi internazionali dell’innovazione e del trasferimento tecnologico.
Dal 17 al 20 luglio, CIM ha partecipato al World Artificial Intelligence Conference 2026 di Shanghai, appuntamento internazionale dedicato all’evoluzione dell’intelligenza artificiale, alle sue applicazioni industriali, alla governance e alla collaborazione tra imprese, istituzioni e centri di ricerca.
La presenza di CIM al WAIC risponde a una finalità precisa: osservare da vicino le traiettorie tecnologiche emergenti, entrare in relazione con nuovi attori industriali e individuare soluzioni e competenze capaci di generare valore per il sistema produttivo italiano.
Essere presenti nei luoghi in cui l’innovazione prende forma permette a CIM di portare nel confronto internazionale le esigenze delle imprese italiane ed europee e, allo stesso tempo, di avvicinare al nostro sistema industriale tecnologie, conoscenze e potenziali partner.
Il confronto raccontato da CCTV
Questa funzione di collegamento trova una rappresentazione concreta nel servizio realizzato da CCTV durante il WAIC.
Paolo Brizzi, Digital Factory Program Lead di CIM, viene seguito mentre avvia un confronto con un’impresa cinese di intelligenza artificiale. Il dialogo parte dalle esigenze di aggiornamento tecnologico delle aziende europee e affronta temi concreti: gli scenari applicativi dell’AI, la supply chain e le opportunità di sviluppo nel mercato europeo.
Secondo la narrazione di CCTV, in poco più di dieci minuti un incontro avvenuto davanti a uno stand arriva già a delineare una possibile collaborazione tra i due mercati.
Brizzi sintetizza così l’approccio di CIM:
«Il mio obiettivo non è semplicemente essere un acquirente o un fornitore di tecnologia, ma individuare ambiti in cui possiamo sviluppare soluzioni insieme e collaborare strettamente. Vogliamo considerare l’applicazione delle innovazioni cinesi in Italia e in Europa e, allo stesso tempo, accogliamo con interesse le imprese cinesi che guardano allo sviluppo di partnership in Europa.»
Le sue parole esprimono un principio centrale: andare oltre la semplice compravendita di tecnologia per costruire percorsi di co-sviluppo fondati su esigenze industriali, competenze complementari e obiettivi condivisi.
Il rilievo della presenza su CCTV
CCTV, China Central Television, è la rete televisiva nazionale della Repubblica Popolare Cinese e uno dei principali canali di informazione istituzionale del Paese.
Il servizio speciale, intitolato “连接彼此 共创未来”, traducibile come “Connettersi, creare insieme il futuro”, dura 2 minuti e 48 secondi ed è stato pubblicato il 19 luglio dal CCTV News Client.
Il contenuto è attribuito a 新闻联播 – Xinwen Lianbo, il principale notiziario nazionale di CCTV, trasmesso ogni giorno alle 19:00 su CCTV-1.
La rilevanza di questa presenza non risiede soltanto nella visibilità ottenuta, ma nel ruolo assegnato a CIM all’interno del racconto: quello di un interlocutore europeo capace di esprimere bisogni industriali concreti e di trasformare un confronto tecnologico in una possibile collaborazione.
Un segnale per CIM e per l’industria italiana
La scelta di CCTV di raccontare l’incontro rappresenta un segnale esterno di riconoscibilità per CIM e contribuisce a consolidarne il posizionamento nei processi internazionali di innovazione industriale.
Il valore dell’esperienza risiede soprattutto nella sua concretezza: partire da un’esigenza delle imprese, individuare tecnologie e competenze rilevanti e verificare le condizioni per costruire progetti comuni. È la stessa missione che CIM porta avanti in Italia: accompagnare le aziende nel trasformare l’innovazione tecnologica in applicazioni, competenze e opportunità reali di crescita.
Da Torino a Shanghai, essere dove nasce l’innovazione significa renderla accessibile e utile all’industria italiana.
